VET4 il progetto di Mediazione Interculturale: la conferenza finale a Bruxelles

brisel_romaLa conferenza di chiusura del progetto VET4 Mediation with Roma, che il provincial Protector of Citizens – ombudsman (PPCO) ha sostenuto negli ultimi due anni, si è svolta lo scorso martedì presso la sede del Ministero del Lavoro belga a Bruxelles. Il progetto internazionale è stato implementato in cinque paesi europei con l’obiettivo di promuovere la mediazione nelle comunità rom, al fine di rafforzare le capacità di mediatrici e mediatori attraverso gli strumenti della formazione e facilitando il loro impegno nelle comunità locali di appartenenza.

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Mediation4Roma Final Conference

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La formazione Mediation4Roma in Belgio

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Si è concluso con successo il training di VET4ROMA organizzato da CMGVRW a Bruxelles, Belgio. Il 16, 17 e 18 settembre i diverse sessioni hanno raccolto persone con differenti esperienze: membri della comunità rom, caminanti, uomini, donne, mediatori naturali (volontari) e persone che lavorano come mediatori. La diversità, specifica di questo gruppo, si è rivelata essere un fattore di arricchimento particolarmente significativo in ogni momento della formazione e nelle interazioni che ne sono scaturite.

I tre giorni di apprendimento, riflessioni condivise e scambi di esperienze hanno permesso al gruppo di riflettere a lungo sui principi chiave del lavoro del mediatore interculturale, come anche di cogliere le specificità e le sfumature della prospettiva europea in questo campo (specialmente attraverso l’analisi delle recenti raccomandazioni del CoE e del Codice Etico del mediatore).

Nel terzo giorno di training, focalizzato in particolare sul tema dell’occupazione, sono stati invitati alcuni professionisti provenienti da differenti servizi promossi dal Ministero del Lavoro. I loro interventi hanno dato ai partecipanti strumenti quali informazioni utili per la ricerca del lavoro e una migliore conoscenza delle strutture istituzionali in Belgio (distribuzione di competenze, doveri verso le istituzioni, diritti e doveri dei lavoratori/inoccupati, ecc.).

Le discussioni che sono seguite hanno anche messo i partecipanti nelle condizioni di formulare specifiche domande relative ai casi da loro incontrati, che hanno inoltre evidenziato le implicazioni concrete della legislazione belga in termini di occupabilità e diritto alla sicurezza sociale.

La sessione seguente è stata incentrata sulla parte online della formazione. CMGVRW, impegnata nella costruzione della parte online del training, ha sviluppato un approccio e-learning per la mediazione interculturale per la prima volta. Con l’obiettivo di garantire una solida e fruttuosa acquisizione di competenze, ci si è assicurati che le le parti online seguissero le linee guida e i contenuti tracciati dai partner di Mediation4Roma, e allo stesso tempo che fossero modulate sui bisogni e gli interessi dei partecipanti.

CMGVRW ha affittato uno spazio attrezzato per tutti e tre i giorni, in considerazione dei potenziali problemi legati all’utilizzo del computer (nessun PC a casa o connessione internet, problemi ad utilizzare la piattaforma, ecc.). Nel fare ciò, si è voluto anche rispondere all’esigenza di alcuni di acquisire competenze di alfabetizzazione digitale

Infine, il progetto Mediation4Roma si è rivelato un’esperienza positiva e interessante e un coinvolgimento gratificante per tutte le parti interessate alla formazione, dalla fase organizzativa a quella dell’implementazione.

L’esperienza di formazione spagnola

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Tre training differenti sono stati organizzate in modo da offrire ai mediatori le competenze propriamente tecniche in relazione ai diversi campi di intervento. Il principale obiettivo è stato quello di lavorare in piccoli gruppi, assicurando la partecipazione dei mediatori, personalizzando il loro apprendimento, migliorando gli utilizzi tecnologici e promuovendo connessioni tra esse.

Il primo training è stato frequentato da 12 mediatori rom provenienti dal “Promotors Escolars Programme”. Questi sono stati assunti dalla Fondazione Pere Closa in collaborazione con il Dipartimento Catalano dell’Istruzione. In buona sostanza, il loro ruolo è stato quello di collaborare con l’amministrazione relativamente alla frequenza scolastica dei bambini rom.

La formazione di Mediation4Roma ha fornito loro diversi strumenti per migliorare la comunicazione con le famiglie, oltre a promuovere dei canali per persuadere l’amministrazione dell’importanza della mediazione agita dalla comunità locale.

Il secondo training è stato frequentato da 7 mediatori della scuola di Siklavipen Savorença Project. Questi mediatori abituati a lavorare nel settore dell’istruzione, avevano già esperienza di lavoro con i minori, le famiglie, le scuole e le istituzioni. Nonostante questo, il training è stata l’occasione per parlare dei problemi della comunità, dell’incrementando della partecipazione dei bambini nelle attività di quartiere. La formazione ha offerto loro l’opportunità di condividere esperienze e di capire l’importanza della partecipazione delle famiglie affidatarie.

In conclusione, il terzo training è previsto per la fine del mese e interesserà 10 mediatori di altre organizzazioni rom che vogliono accrescere le proprie competenze e capacità. La Fundaciò Pere Closa fornisce facilitazioni a tutte quelle organizzazioni che intendono formare i propri dipendenti con nuove competenze nell’ambito della mediazione.

Nessun primo giorno di scuola per i bambini rom

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Questa mattina 25 bus dedicati al trasporto scolastico si sono presentati nei campi rom di Roma per portare i bambini a scuola. Ma nessuno, dei circa 2.200 bambini iscritti a scuola, è potuto salire sul pulmino per raggiungere il proprio banco: non c’erano infatti mediatori e operatori sociali, ragion per cui gli autisti non sono potuti partire.

“E’ una situazione paradossale – dice un mediatore di Arci Solidarietà – il Comune ha inviato gli autobus, ha speso soldi, ma allo stesso tempo i bambini non possono usufruire del servizio. Ci siamo trovati di fronte autisti sorpresi e completamente ignari della situazione: pensavano che avrebbero lavorato con gli operatori sociali impiegati nel servizio di scolarizzazione come ogni anno. Siamo in una situazione di stallo: non possiamo fare il nostro lavoro e i bambini non possono andare a scuola”.

Dopo 20 anni, il servizio di scolarizzazione dei i minori rom – che si occupa di sostenere i bambini provenienti dalle comunità rom nel loro percorso educativo e di istruzione obbligatoria – non è ripartito.

Il servizio di scolarizzazione dei minori rom è stato inserito in un bando in global service di 250 milioni di euro che riguarda la manutenzione degli edifici scolastici e le aree verdi, i servizi di refezione e “trasporto dedicato” (come quello dai campi rom alle scuole). Il bando è stato bloccato dal TAR (Tribunale amministrativo del Lazio) e, mentre l’amministrazione comunale si preoccupa dei servizi essenziali per l’inizio dell’anno scolastico, non ha mostrato lo stesso riguardo nei confronti della scolarizzazione dei bambini rom.

A seguito dell’inchiesta “Mafia Capitale”, i servizi riguardanti le comunità rom sono al momento definiti “attenzionati” (sotto osservazione), anche se nessuna delle organizzazioni impiegate nel servizio di scolarizzazione dei minori rom è stata minimamente interessata dalle indagini.

È previsto un incontro questo pomeriggio tra le associazioni e l’assessore alle Politiche Scolastiche Marco Rossi Doria che, in un post pubblicato su Facebook, ha garantito la volontà dell’amministrazione comunale di trovare una valida soluzione al servizio.

Regional councillor Marta Bonafoni said: “It is hard to think that every service but the one which guarantees the right to education of Roma children started. It is considered a key point by the European Union and the National Inclusion Strategy.

La consigliera regionale Marta Bonafoni ha detto: “è sconcertante che tutti i servizi siano ripartiti tranne quello che garantisce il diritto all’istruzione dei minori Rom. Anche considerando che il diritto all’istruzione è un punto chiave della Strategia Nazionale di Inclusione dell’UE”.

There will be a meeting this afternoon between associations and the city councillor for School Marco Rossi Doria who, in a post on Facebook, guaranteed the willing of the Municipality to find a solid solution for the service.

Regional councillor Marta Bonafoni said: “It is hard to think that every service but the one which guarantees the right to education of Roma children started. It is considered a key point by the European Union and the National Inclusion Strategy.