Nessun primo giorno di scuola per i bambini rom

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primo giorno scuola rom

Questa mattina 25 bus dedicati al trasporto scolastico si sono presentati nei campi rom di Roma per portare i bambini a scuola. Ma nessuno, dei circa 2.200 bambini iscritti a scuola, è potuto salire sul pulmino per raggiungere il proprio banco: non c’erano infatti mediatori e operatori sociali, ragion per cui gli autisti non sono potuti partire.

“E’ una situazione paradossale – dice un mediatore di Arci Solidarietà – il Comune ha inviato gli autobus, ha speso soldi, ma allo stesso tempo i bambini non possono usufruire del servizio. Ci siamo trovati di fronte autisti sorpresi e completamente ignari della situazione: pensavano che avrebbero lavorato con gli operatori sociali impiegati nel servizio di scolarizzazione come ogni anno. Siamo in una situazione di stallo: non possiamo fare il nostro lavoro e i bambini non possono andare a scuola”.

Dopo 20 anni, il servizio di scolarizzazione dei i minori rom – che si occupa di sostenere i bambini provenienti dalle comunità rom nel loro percorso educativo e di istruzione obbligatoria – non è ripartito.

Il servizio di scolarizzazione dei minori rom è stato inserito in un bando in global service di 250 milioni di euro che riguarda la manutenzione degli edifici scolastici e le aree verdi, i servizi di refezione e “trasporto dedicato” (come quello dai campi rom alle scuole). Il bando è stato bloccato dal TAR (Tribunale amministrativo del Lazio) e, mentre l’amministrazione comunale si preoccupa dei servizi essenziali per l’inizio dell’anno scolastico, non ha mostrato lo stesso riguardo nei confronti della scolarizzazione dei bambini rom.

A seguito dell’inchiesta “Mafia Capitale”, i servizi riguardanti le comunità rom sono al momento definiti “attenzionati” (sotto osservazione), anche se nessuna delle organizzazioni impiegate nel servizio di scolarizzazione dei minori rom è stata minimamente interessata dalle indagini.

È previsto un incontro questo pomeriggio tra le associazioni e l’assessore alle Politiche Scolastiche Marco Rossi Doria che, in un post pubblicato su Facebook, ha garantito la volontà dell’amministrazione comunale di trovare una valida soluzione al servizio.

Regional councillor Marta Bonafoni said: “It is hard to think that every service but the one which guarantees the right to education of Roma children started. It is considered a key point by the European Union and the National Inclusion Strategy.

La consigliera regionale Marta Bonafoni ha detto: “è sconcertante che tutti i servizi siano ripartiti tranne quello che garantisce il diritto all’istruzione dei minori Rom. Anche considerando che il diritto all’istruzione è un punto chiave della Strategia Nazionale di Inclusione dell’UE”.

There will be a meeting this afternoon between associations and the city councillor for School Marco Rossi Doria who, in a post on Facebook, guaranteed the willing of the Municipality to find a solid solution for the service.

Regional councillor Marta Bonafoni said: “It is hard to think that every service but the one which guarantees the right to education of Roma children started. It is considered a key point by the European Union and the National Inclusion Strategy.

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