VET4 il progetto di Mediazione Interculturale: la conferenza finale a Bruxelles

brisel_romaLa conferenza di chiusura del progetto VET4 Mediation with Roma, che il provincial Protector of Citizens – ombudsman (PPCO) ha sostenuto negli ultimi due anni, si è svolta lo scorso martedì presso la sede del Ministero del Lavoro belga a Bruxelles. Il progetto internazionale è stato implementato in cinque paesi europei con l’obiettivo di promuovere la mediazione nelle comunità rom, al fine di rafforzare le capacità di mediatrici e mediatori attraverso gli strumenti della formazione e facilitando il loro impegno nelle comunità locali di appartenenza.

I partecipanti provenienti da dieci paesi europei hanno avuto la possibilità di acquisire informazioni sull’esperienza belga relativa all’inclusione e all’integrazione dei rom attraverso la mediazione della comunità. Nelle loro relazioni introduttive, questi argomenti sono stati presentati – tra gli altri – da Philippe Courard, Presidente della comunità francese al Parlamento belga, Valeria Atzori della Commissione sociale ed economica europea, Laetitia Gigot del Ministero Vallone del Welfare, oltre a due rappresentanti dellle organizzazioni della società civile (CSOs): Kim Janssens del Minderheiden Forum e Ahmed Akhim del Centro di Mediazione rom e caminanti della Vallonia.

Dopo la presentazione del Progetto VET4Roma, le organizzazioni partner hanno presentato i risultati e le attività svolte in Belgio, Italia, Romania, Serbia e Spagna, con la partecipazione di Maria Grapin, membro del Parlamento Europeo rumena e membro del la Commissione Sviluppo Sociale. L’ultima sessione della conferenza è stata dedicata alle esperienze dei tirocinanti del progetto, i mediatori rom, come anche degli attivisti del CSOs belga e francese che lavorano nel settore della mediazione da diversi anni.

La conferenza si è conclusa con l’intervento di Jan Jarab dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, che ha riconosciuto i risultati del Progetto VET4Roma e altre iniziative analoghe atte a favorire la mediazione tra gruppi sociali vulnerabili e le istituzioni in un modo che mira all’affermazione del cosiddetto mediatore naturale, che va dai gruppi sociali marginalizzati agli esperti della promozione, al mantenimento e sviluppo della comunicazione tra queste comunità e le istituzioni.

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